Belmonte - Villa Malcontenta

 

Nell’opera “Il Mercante di Venezia” (Atto I, scena I), il personaggio di Bassano fa riferimento a Belmonte, dove vive una dama, ricca ereditiera. Belmonte, nell’opera teatrale è una villa sulle rive del Brenta. Con questo nome è oggi difficile trovarla perché non sono rare località in Italia che si identificano con lo stesso nome. Ma per questo soccorre lo stesso autore che dimostra di conoscere bene il retroterra di Venezia e - tramite le parole dei personaggi - ci aiuta ad identificare il vero luogo descritto nell’opera. Nell’atto terzo, scena IV, il personaggio Baldassarre, secondo le istruzioni di Porzia, dovrà usare “…tutti gli sforzi possibili ad un uomo per raggiungere velocemente Padova.” Colà giunto, egli darà all’amico Bellario che lo aspetta alla fermata del traghetto, una lettera e riceverà da costui alcune carte e dei vestiti.

Quindi, l’unico posto da cui partiva il traghetto è una località chiamata Fusina che dista da Venezia venti miglia, circostanza confermata anche da Porzia, la quale afferma di dover percorrere proprio quella distanza per arrivare in laguna. La località di Fusina e tutto il territorio veneto circostante era stato annesso a Venezia nel 1405 e, con l’accrescersi delle fortune economiche della repubblica Serenissima, le nobili famiglie e quelle che avevano raggiunto una posizione di opulenza, avevano stabilito in quel territorio le loro residenze più aperte al verde e ai vasti giardini prospicenti le rive del Brenta, non lontano dagli stretti e affollati spazi dei canali della capitale. Si tratterebbe quindi di Villa Foscari sul fiume Brenta, conosciuta anche come “Malcontenta” costruita dal Palladio per conto di Nicolò e di Alvise Foscari verso la metà del XVI secolo. Attualmente la suggestiva villa è una delle sedi della Università Ca’ Foscari di Venezia.

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